Da il regista de
"La gabbianella ed il gatto" ecco l'ennesima riproposizione dell'opera di Collodi.
D'Alò propone una versione più attinente all'originale rispetto a quanto fatto da Walt Disney a suo tempo:
- non c'è la Fata Turchina ma la "bambina dai capelli turchini";
- il Gatto e la Volpe sono due assassini che "impiccano" Pinocchio;
- c'è il "pescatore" dalla pelle verde;
- non c'è la balena ma bensì il "terribile pescecane".
I disegni e le ambientazioni di d'Alò sono sempre poetiche, ma la verità è che Pinocchio non è un favola. E' un racconto a tratti anche crudele che mal si adatta al concetto di "storie per bambini" di oggi. Disney l'aveva capito mentre d'Alò ha fatto una cosa che non è né carne né pesce.
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