Probabilmente bisognerebbe leggere il libro (cosa che io non ho fatto) e conoscere bene la storia dell'Argentina (di cui io non so una beneamata mazza). Sinceramente l'articolo non dice nulla:
Ma… Ad inchiodarlo c’è anche la testimonianza di padre Orlando Yorio, morto nel 2000 in Uruguay e mai ripresosi pienamente dalle torture, dalla terribile esperienza vissuta chiuso nell’Esma. In un’intervista rilasciata a Verbistky nel 1999 racconta il suo arrivo a Roma dopo la partenza dall’Argentina: “Padre Gavigna, segretario generale dei gesuiti, mi aprì gli occhi – raccontò in quell’occasione – Era un colombiano che aveva vissuto in Argentina e mi conosceva bene. Mi riferì che l’ambasciatore argentino presso la Santa Sede lo aveva informato che secondo il governo eravamo stati catturati dalle Forze armate perché i nostri superiori ecclesiastici lo avevano informato che almeno uno di noi era un guerrigliero. Chiesi a Gavigna di mettermelo per iscritto e lo fece”.
Cioè:
- padre Yorio viene imprigionato in Argentina;
- padre Yorio viene quindi liberato su "pressioni del Vaticano";
- padre Yorio va a Roma dove un altro prete gli dice che l'ambasciatore dello stesso governo che l'aveva imprigionato e torturato
dice che era stato catturato perché "i superiori ecclesiastici" (chi?) avevano fatto la spia.
Ma mi chiedo: uno prima ti cattura e ti tortura e poi ti dice che sono stati i tuoi superiori a denunciarti? E tu gli credi?
Comunque io sono completamente ignorante in materia e sottocrivo il Lion-pensiero:
Lionsquid ha scritto:giudichiamolo per quello che farà... dopo, solo dopo avremo il diritto di aprire bocca...
