ottobre_rosso ha scritto:Spalletti lascia la Roma. Ora mi chiedo: ma che senso ha dopo la seconda di campionato?

E' semplice, Ottobre: Spalletti voleva andare via, vuoi perché la società è allo sbando, senza un progetto e senza il becco di un quattrino, vuoi perché la squadra non lo segue più, perché anche lui non è stato correttissimo, con i suoi teatrini "vado via, no non vado via" dei mesi scorsi. Però la A.S. Roma non aveva la possibilità di esonerarlo o di cambiare allenatore perché nelle casse della società non solo non c'è una Lira, ma se ci fosse dovrebbe essere usata per pareggiare i conti della controllante Italpetroli, vero problema di fondo. Ti ricordo che le banche stanno pressando la proprietà da un anno perché venda e faccia liquidità immediata.
Detto questo quindi lo stato dei fatti era che o Spalletti si dimetteva di sua sponte o la società lo avrebbe obbligato a restare fino a scadenza di contratto, fottendosene della campagna acquisti non fatta, dei mille problemi dello spogliatoio e riversando su di lui le responsabilità, là dove si fosse reso necessario.
Ovviamente questo a Spalletti non poteva andare bene ed ha furbescamente costruito il suo addio: Prima di dare le dimissioni ha aspettato di avere un'alternativa (la Russia bussa alla sua porta da diverso tempo, ma forse qualcosa si doveva ancora concretizzare), e quando i pezzi si sono incastrati ha orchestrato il capitolo finale, mettendo in campo contro la Juve una squadra insensata, per favorire (almeno io la vedo così) la sconfitta e le conseguenti necessarie contromosse della famiglia Sensi che per non far esplodere Trigoria doveva per forza a quel punto favorire le dimissioni di Spalletti, al quale immagino sia stata data una qualche buon'uscita, specie visto che il suo contratto, da 2 milioni all'anno è il doppio o quasi di quello firmato da Ranieri.
Se entro pochi giorni Spalletti firmerà per andare ad allenare in Russia, allora forse il mio quadretto non è proprio da considerare fantacalcio.
Detto questo, stimo a livello umano Ranieri e dico che secondo me ha fatto una cazzata enorme ad arrivare adesso a Roma. Da romanista ha scelto col cuore, ma rimarrà bruciato da questa scelta e si stamperà ancora una volta e stavolta per sempre addosso l'etichetta di allenatore perdente, alla faccia delle belle cose fatte con la Juventus, dove con quattro illustri sconosciuti o quasi è arrivato al secondo posto.
La Roma invece è una società senza un progetto e completamente allo sbando, la famiglia Sensi deve vendere o trovare un socio forte, ma rende il pacchetto sempre meno appetibile ad eventuali acquirenti con scelte insensate e malagestione ed abbassando il valore della A.S. Roma ogni giorno che passa. Rossella non è Franco, sarebbe ora che tutti lo capissero.
Ahimè Roma, ahimè Lupi, sò tornati i tempi cupi
